Le 5 priorità per il Product Manager in una Start-up

Cosa fa il Product Manager in una start-up? In questo mio primo post su Product Heroes ti spiegherò come organizzare i primi mesi di lavoro se entri in una start-up dove la funzione di prodotto ancora non esiste.

Come primo Product Manager, prenderai sotto la tua ala responsabilità che fino al giorno prima erano del CEO o di uno dei fondatori. Nei paragrafi seguenti descrivo le 5 priorità di cui dovrai occuparti per portare valore sin dai primi giorni. Partiamo da come definire e validare la Product Vision per poi definire una Product Strategy e infine misurare i progressi definendo la metrica North Star e le metriche secondarie.

Sei stato assunto come primo product manager in una start-up in forte crescita.
Ecco cosa fare quando inizi a lavorare come product manager in una start-up

Sei stato assunto come primo product manager in una start-up in forte crescita, complimenti! Questa è una classica situazione in cui si trova ad agire il Product Manager nelle start-up tecnologiche.

Solitamente il prodotto è stato definito dal CEO e dai fondatori senza seguire un processo strutturato e senza una adeguata documentazione. Cosa puoi fare per prendere in mano le redini del prodotto garantendo una continuità con quanto di positivo fatto fino ad ora?


Il mio consiglio è di creare chiarezza e un po’ di struttura senza stravolgere i piani già in atto. Se il team è arrivato al punto da poter assumere un product manager vuol dire che fino ad ora ha fatto un buon lavoro, tale da consentire all’azienda di crescere.


Focalizzati sull’analisi di cosa funziona bene e cosa può essere migliorato.

  • Come funziona l’azienda?
  • Quali sono i principali flussi di comunicazione e decisionali?
  • Chi sono i principali stakeholder?
  • Qual è la strategia?

Ecco le 5 priorità per il Product Manager in una early stage start-up.

1. Parti dagli obiettivi di prodotto

Tutte le funzioni aziendali devono essere allineate nella strategia
La strategia di prodotto richiede un allineamento con gli obiettivi aziendali

Per definire una strategia di prodotto sarà necessario che il CEO e il team siano allineati sui valori fondanti dell’azienda.

La definizione di obiettivi di prodotto ambiziosi e condivisi dal team ti permetterà di aumentare la motivazione e il coinvolgimento di tutti gli stakeholder garantendo il raggiungimento di risultati significativi.

Ti consiglio di passare tanto tempo con il CEO e i fondatori.
Fai le giuste domande per capire cosa è stato già deciso e pianificato e cosa no.

  • Quali sono gli obiettivi aziendali a 12, 24 e 36 mesi?
  • Quali sono gli obiettivi di crescita?

Se il management non sa dare risposte a queste domande niente panico! È un’opportunità per proporre il tuo aiuto nel definire un allineamento di alto livello e, facendolo, di capire a fondo il funzionamento del business. Il tuo obiettivo in questa fase non è prendere decisioni ma portare ordine nelle idee del management. Per usare un approccio strutturato potresti avvalerti di strumenti quali il Business Model Canvas.

Quando il CEO riuscirà a rispondere in modo chiaro a tutte le tue domande il prossimo passo è accertarti che tali informazioni siano ben condivise e chiare per tutte le risorse aziendali.

L’uso di un framework come OKR ti può aiutare a formalizzare gli obiettivi di business e trasformarli in azioni concrete per tutti i membri del team. Se riesci a convincere il CEO e il management della loro utilità sei già a metà strada! 

 [Approfondimento Gli OKR: cosa sono, come usarli e perché sono fondamentali]

2. La Product Vision.

Who, when, where, how, why, what
Metti sempre l’utente al centro della tua product vision

La Product Vision è una descrizione concisa delle caratteristiche fondamentali del prodotto e di come queste supportano la strategia aziendale.  

Ecco un esempio di template che puoi usare per definire una product vision chiara e ben strutturata:

Per [il cliente]
che ha [problema che deve risolvere]
il [nome prodotto/servizio]
è un [categoria del prodotto]
che [vantaggio principali, motivo per cui usarlo/comprarlo]
A differenza di [principali competitor]
il nostro prodotto [differenze chiave].

Per chiarire riporto l’esempio di come ho strutturato la product vision per una piattaforma a cui ho lavorato recentemente:

Per gli sviluppatori web junior
che hanno il problema di trovare il primo lavoro a tempo pieno
il nostro prodotto
è una piattaforma di recruiting minimalista
che permette di inviare una candidatura in pochi minuti e con un approccio giocoso.
A differenza di Linkedin o StackOverflow 
la nostra piattaforma non si basa sulla condivisione del proprio CV ma sulla dimostrazione delle competenze effettive del candidato.

 

3. Validare la Product Vision

Metodi per la validazione della product vision

Nella product vision hai definito il valore che il prodotto porta ai suoi utenti, in inglese Value Proposition.

A questo punto è il momento di mettere in discussione la validità della visione di prodotto e di accertarsi che ci sia un reale incontro tra i bisogni del target e quanto gli stai offrendo. La parte difficile è riuscire a mantenere un buon bilanciamento tra fiducia nel tuo prodotto e la consapevolezza di poter migliorare il product-market fit, ovvero offrire un prodotto che risolve perfettamente un problema per il suo target . Verifica quali studi sono stati condotti prima del tuo arrivo e proponine altri per permettere di andare più a fondo nel comprendere e rifinire la value proposition.

Ecco alcuni strumenti che puoi usare per validare il target e la value proposition:

  • Studio dei competitor
  • Ricerca secondaria (Desk research)
  • Indagine statistica (Survey)
  • Ricerca qualitativa (UX research)
  • Definizione delle “Personas”
  • Identificazione del “job to be done” e analisi delle principali soluzioni concorrenti.

 

4.  Strategia di prodotto

cosa fa il product manager in una start-up: strategie di prodotto
Con la roadmap puoi guardare lontano, ma usa il backlog per restare con i piedi per terra!

Avendo una comprensione degli obiettivi di prodotto, della Product Vision e della Value Proposition potrai definire una strategia di prodotto e una roadmap di medio periodo.  

Ti starai chiedendo: come si può coniugare un processo Agile, in cui tutto cambia velocemente, con una roadmap di medio periodo?! 

In un contesto di sviluppo Agile, la roadmap definisce una visione strategica della direzione di medio-lungo termine mentre il backlog fornisce indicazioni sulle funzionalità da sviluppare nel breve termine. 

La roadmap deve fornire un chiaro piano per 12-18 mesi facendo da guida per la prioritizzazione. Una roadmap agile non resta fissa nel tempo ma viene aggiornata in base ai cambi di scenario. L’agile ci insegna ad essere reattivi e a testare e validare velocemente, ma questo non deve diventare una scusa per non darci obiettivi di lungo termine.

Tutti in azienda dovrebbero sapere dove vogliamo essere fra 18 mesi, è fondamentale per permettere a chiunque di prendere decisioni in autonomia. I piani sono comunque fatti per essere cambiati e a volte stravolti. L’importante è che il cambiamento sia sempre pianificato e condiviso internamente. Strumenti come gli OKR servono a questo ma servono anche a ricordarci che se non riusciamo a mantenere le priorità definite almeno per 3 mesi c’è qualcosa che non va.

 

5. Identificazione delle metriche chiave

North Star e metriche di prodotto
L’identificazione delle metriche è un processo iterativo: parti dalla metrica più importante e poi definisci le altre.

L’identificazione e misurazione delle metriche chiave ti permetterà di validare l’allineamento tra Visione, Strategia e Risultati.

Definizione delle metriche

La prima metrica da identificare è la North Star, ovvero la metrica chiave del successo di prodotto. La North Star deve rispecchiare il valore che il tuo servizio/prodotto porta agli utenti e gli obiettivi di profitto aziendali. Scegli come North Star una metrica che sia di facile comprensione per chiunque dentro l’azienda e che consenta di misurare il progresso verso gli obiettivi aziendali. Idealmente ogni rilascio di prodotto dovrebbe portare incrementi nella tua North Star.

Nell’esempio visto sopra della piattaforma di recruitment la North Star è:

Numero di sviluppatori che trovano lavoro tramite la piattaforma ogni mese.

Una volta definita la North Star potrai definire le metriche secondarie e di processo che guideranno le decisioni di tutti i giorni. Nel nostro esempio:

  • numero di visitatori unici e di ritorno,
  • candidature presentate,
  • numero di candidati contattati dalle aziende per mese.

Approfondisci il tema metriche di prodotto

 

Dalla teoria alla pratica

Dalla teoria alla pratica
Ti troverai a lavorare in un contesto di incertezza e continui cambiamenti.

Con questo breve articolo spero di aver fornito una traccia per portare struttura in un contesto caotico e creativo tipico di molte start-up di successo agli esordi.

Ritengo che portare allineamento e un pizzico di strutturazione nel team sia il primo compito di un bravo Product Manager. Questo è infatti il primo passo per sviluppare un prodotto in grado di portare valore ai propri clienti.

Mi piacerebbe poter dire che i 5 passi elencati in “cosa fa il product manager in una start-up” possono essere attuati e completati secondo l’ordine con cui li ho presentati, ma la realtà è ben diversa. Ti troverai a dover definire le metriche o la roadmap prima di avere trovato un consenso su product vision e value proposition. Ti troverai a lavorare spesso in un contesto di incertezza e di repentini cambiamenti. Non farti spaventare dalla complessità, è questo che rende il lavoro del product manager assolutamente interessante!

 

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