Product Manager Hard Skill vs Soft Skill

Product Manager Hard Skill vs Soft Skill

- di
Product Manager Hard Skill vs Soft Skill

Quali sono le hard skill e le soft skill di un Product Manager?

Se vi siete posti almeno una volta questa domanda, significa che avete già ben chiaro il percorso da seguire per diventare un Product Manager, quale sia il ruolo del Product Manager e cosa sia il Product Management.

Oggi vogliamo fare focus su quelle abilità chiave che andrebbero prese in considerazione quando si sta considerando d’intraprendere la carriera del Product Manager o quando si cerca di “migliorare” il tiro.

Andremo quindi a esplorare le cosiddette hard skill e le soft skill di un PM che potranno esservi utili anche nel caso in cui vi stiate preparando per un colloquio. Se siete così curiosi come ci auguriamo, vi consigliamo anche di dare un’occhiata alle domande di colloquio per Product Manager e a quelle che secondo noi (e secondo la nostra community) sono le 6 caratteristiche chiave di un Product Manager di successo. 

Product Manager Hard Skill vs Soft Skill: una premessa

Avere successo come PM significa tenere conto di tanti fattori. Esiste una ricetta perfetta? Diremmo di no, ma ci sono assolutamente degli ingredienti che non possono e non devono mancare e su cui bisogna lavorare per diventare un buon Product Manager

Prima di passare alle hard skill e alle soft skill di un Product Manager, ci preme aprire una piccola parentesi. In questi anni abbiamo avuto modo di dialogare con tanti PM, tutti con background e inclinazioni completamente diverse. Perché vi diciamo questo? Perché se è vero che ci sono delle skill comuni ad ogni PM, la diversità rimane un elemento di valore imprescindibile all’interno dei team. 

Il nostro consiglio per voi è quello di provare a trovare uno “stile” personale, il “giusto mix” che sia solo vostro, possibilmente rintracciabile in ogni cosa che fate e farete per generare impatto, e che si sposi al meglio con il tipo di azienda e il ruolo che andrete a ricoprire. D’altronde, non siete voi quelli che state cercando di migliorare la vita delle persone? Come riuscirete a farlo se non siete voi stessi i primi a trovare un equilibrio che vi consenta di esprimere il vostro massimo potenziale?

Vi lasciamo con questo interrogativo (con cui speriamo di aver solleticato la vostra mente), per tornare alla nostra domanda di partenza: quali sono le hard skill e le soft skill di un PM e, dunque, questi magici ingredienti che non possono mancare?

Insieme agli insight che sono emersi durante le interviste fatte fino a oggi ai nostri Product Leader (che ti consigliamo di guardare sul nostro canale YT di Product Heroes), abbiamo chiesto supporto a tre Eroi che fanno parte della community: 

  • Federico Battistella, Head of Product @Subito.it
  • Gabriele Sabadini, Product director @ Lastminute  
  • Giuseppe Costanza, Head of Product @Amitree

Product Manager 5 Hard Skill

Quali sono le hard skill di un Product Manager?

Quali sono le hard skill di un Product Manager?

Mettere l’etichetta “hard skill” o “soft skill” a volte risulta essere una grande forzatura (e lo capirete leggendo più avanti l’articolo). In linea di massima, quando parliamo di hard skill, ci riferiamo a quelle abilità, capacità e competenze tecniche e non, acquisite nel tempo grazie al percorso di studi e alle esperienze professionali maturate.

Product Manager Hard Skill vs Soft Skill: le competenze tecniche

Tra i vostri dubbi più comuni, c’è quello relativo alle competenze tecniche. Ecco perché abbiamo chiesto ai nostri tre eroi se sono davvero così necessarie per essere un PM di successo. 

“Ho visto PM molto bravi che non avevano nessun background tecnico. E’ un delightful, non un must have” [Federico]

“Non deve essere capace di scrivere in codice, ma deve comprendere i limiti e i vincoli, comprendere come funzionano i sistemi attuali. Un bravo PM deve conoscere un po’ la materia tecnica: non guasta saperlo fare perché ti aiuta a relazionarti, ma il tuo mestiere non è dire cosa fare, ma trovare le soluzioni ai problemi. [Gabriele]

“Servono conoscenze tecniche in ambito sviluppo software e/o design”. [Giuseppe]

“Se sei una persona troppo tecnica, può essere controproducente, perché potresti far pensare di essere troppo poco sbilanciato sulla parte di business.
Devi saper distinguere un prodotto che funziona bene per il cliente VS un prodotto che funziona tecnicamente bene”. [Gabriele]

Dunque, per essere un bravo Product Manager non è necessario essere un super tecnico del software, ma  conoscerne le basi per comprendere meglio il lavoro che viene svolto dagli sviluppatori e capire il perché di certe scelte.

Tuttavia, tenete conto che sarà il tipo di azienda che sceglierete che determinerà il livello di preparazione tecnica necessaria. Google probabilmente, vi sottoporrà a un test per valutare le vostre skill tecniche in base al prodotto su cui andrete a lavorare. In un’azienda che costruisce un CRM in SaaS, i requisiti tech passeranno molto probabilmente in secondo piano rispetto all’abilità di pensare alla go-to-market strategy o al customer life cycle. 

Analytical Skill: il data mindset del PM

“Un Product Manager deve avere un data mindset, essere in grado di interpretare i dati in maniera corretta. Non sempre il data analyst di turno può essere lì per te. E’ necessario avere un pensiero analitico”. [Federico]

“Un buon Product Manager deve avere padronanza nella gestione dei dati, deve saper leggere i numeri e interpretarli, tenendo conto sia delle ricerche di mercato sia dei numeri che raccoglie”. [Gabriele]

“Competenze di analisi dati e conoscenza delle metriche di base per le SaaS sono secondo me necessarie”. [Giuseppe]

Durante lo sviluppo del prodotto, tutte le scelte fatte generano una mole di dati sui quali un PM deve sapersi muovere e destreggiare. Avere confidenza sulle metriche e i vari tool di analisi, vi aiuterà nel prendere decisioni data-driven e a evitare di cadere nella “trappola delle emozioni” che potrebbero pregiudicare il successo del prodotto stesso (soprattutto se si ha la tendenza a “innamorarsi” della propria soluzione… e questa tentazione, ahinoi, esiste!).

Avere un approccio analitico, vi aiuterà anche nel tener sotto controllo l’impatto di ogni attività che metterete in campo e a fare luce sull’effettivo ritorno.

Avere un pensiero analitico significa quindi fare luce e combattere l’oscurità, significa offrire trasparenza ed eliminare la confusione. Allora si che avrete più possibilità di fare centro e con il supporto di tutto il team!

Last but not least, l’abilità analitica e una visione logica e matematica vi aiuterà nello scomporre i problemi più grandi in problemi più piccoli, e ad affrontarli con la giusta priorità. 

Prioritization skill: imparare a razionalizzare

E a proposito di priorità, eccoci giunti all’abilità con la quale dovete fare i conti.

“Non devi avere l’attitudine a prendere per buono tutto quello che ti viene detto/richiesto”. [Gabriele]

Un buon PM deve sempre sapere su quale priorità spingere a mente lucida e, soprattutto, senza creare un clima di stress nel team o “imballare il team”.

Un buon Product Manager non deve essere quindi uno “YES Man”, ma deve sapere dire di NO. Non deve farsi prendere dall’entusiasmo, senza fermarsi a ragionare sul perché di certe scelte e prendere in carico qualsiasi proposta. È controproducente, oltre che sbagliato. 

Per darvi qualche spunto in più, vi consigliamo di approfondire il cosiddetto Principio di Pareto, secondo cui ci si chiede se:

  • Siamo in grado di individuare quel 20% di funzionalità che produce l’80% della soddisfazione dei nostri utenti finali? 
  • Abbiamo idea di quali siano l’80% dei requisiti che producono scarso o nullo valore per i nostri clienti?

La sfida sta nell’individuare quel 20% critico del backlog in grado di produrre l’80% del valore finale e dare priorità a queste attività.

Se un Product Manager si lascia troppo coinvolgere emotivamente (abbiamo parlato prima della possibilità di “innamorarsi” della soluzione e delle features), potrebbe dare precedenza a un determinato sviluppo che di fatto non è una priorità, innescando così un meccanismo “malato” di validazione: tutto ciò potrebbe arrivare a mettere in crisi il rapporto con gli sviluppatori e il resto del team, prima ancora di danneggiare il prodotto stesso.

Questa capacità di razionalizzazione sarà un elemento chiave anche nella definizione e pianificazione della roadmap di prodotto.

Customer interviews skill: perché è importante saper parlare con gli utenti

“Saper fare le domande giuste agli utenti è una delle capacità chiave di un PM di successo: devi riuscire a parlare coi tuoi clienti”. [Federico]

“Diventare portavoce dell’utente, saper ascoltare davvero gli utenti, leggere i dati, capire le review che lasciano sul prodotto. Credo che siano elementi imprescindibili”. [Gabriele]

Se è vero che sono i dati a dover guidare le decisioni, è ancor più vero che non ci si deve limitare solo a quello (i dati rimangono pur sempre dei dati), ma si deve spendere un sostanziale periodo di tempo a contatto con i propri utenti. Il tempo speso in mezzo a loro per fare interviste e ricerche qualitative, deve essere il “leitmotiv” del lavoro del Product Manager, e può portare a fare delle scoperte che un semplice dato non potrà mai essere in grado di fare.

UX skill

“Un buon PM deve avere basi di UX per lavorare verso l’utente finale e risolvere i suoi problemi”. [Federico]“

A livello di Design, è importante che il PM sappia cosa funziona e cosa no”. [Gabriele]

E’ compito dei designer quello di costruire dei prototipi, vero. Ma è insieme al PM che questi prototipi verranno testati, imparando così cosa funziona e cosa no. Avere quindi una conoscenza della UX vi aiuterà a ragionare in modo “User Centrico” con più facilità, e a porvi le domande giuste nel cercare di risolvere i problemi. 

Possedere questa abilità sarà quindi un vantaggio incredibile non solo per entrambe le figure, ma anche per il team stesso. 

Oltre a quelle appena elencate, esistono tante altre hard skill del PM che riteniamo utile elencarvi. Vi invitiamo a ragionare, per capire quale secondo voi è la ricetta perfetta:

  • Business skill
  • Abilità di delega
  • Pensiero strategico
  • Marketing e Sales skill
  • Pricing and revenue modeling skill
  • Agile skill

Product Manager 5 Soft Skill

Quali sono le soft skill di un Product Manager?

Quali sono le soft skill di un Product Manager?

Eccoci arrivati al tema sul quale forse ci sarebbe più da raccontare. Per soft skill di un PM intendiamo tutte quelle capacità e abilità relazionali, attitudinali e comportamentali che caratterizzano il modo in cui ci si pone nel contesto lavorativo, all’interno del team e con i propri colleghi e superiori. 

Communication Skill: imparare a comunicare (bene)

“La capacità di comunicare efficacemente è una tra le competenze chiave di un PM. La comunicazione è anche una hard skill: un PM deve saper comunicare correttamente e in maniera trasparente chiara e semplice il need, la strategia e perché vogliamo fare qualcosa, parlando contestualmente a 5-6 livelli differenti”. [Federico]

“La comunicazione rappresenta il 70% delle competenze di un PM: è una skill necessaria, è soft e hard. Saper comunicare e sovra-comunicare è un di cui della capacità di sintesi. Una comunicazione che deve essere anche ricettiva: ovvero, devi essere in grado di portare pro e contro dei vari scenari, comunicare poi cosa è stato scelto e imbastire la comunicazione tra molti attori, in un meccanismo di decisioni inclusivo”. [Gabriele]

“Prima di tutto la capacità di comunicare in modo efficace sia verbalmente che in forma scritta, con differenti membri del team. [Giuseppe]

La comunicazione è il cuore di tutto, e sui PM ricade quindi una responsabilità che non tutti però riescono a vivere con così tanta serenità. Dal Report di Product Plan del 2021 emerge che meno del 50% dei PM dice di essere confidente e felice nel comunicare la strategia di prodotto. E’ un dato non molto positivo e che fa riflettere. Qual’è il tuo punto di vista? Quali sono secondo te gli ostacoli sui quali bisogna lavorare per creare un tessuto che incentivi la comunicazione?

Empatia

“Empatia è una hard skill” [Gabriele]

Leadership

“Un buon PM deve essere in grado di farsi ascoltare e trascinare le persone con autorevolezza, ma non autorità”. [Federico]

“Leadership è la capacità di gestione degli stakeholder interni ed esterni”. [Giuseppe]

“Leadership, autorevolezza e non autorità. [Gabriele]

Resilienza 

“Flessibilità, capacità di adattamento, versatilità”. [Federico]

Umiltà

“Un bravo PM è una persona intellettualmente onesta, obiettiva e capace di interrogarsi”. [Gabriele]

Qui di seguito ti riportiamo altre soft skill che reputiamo importanti:

  • Listening skill
  • Curiosità (avere una certa attitudine ad imparare da ogni circostanza)
  • Teamplayer (l’unione fa la forza! Niente di più vero per un PM)

Pensi che avere tutte queste skill sia davvero troppo?

Se hai “dalla tua” la volontà e la velocità nell’apprendere, mettiti subito alla prova!

Product Manager Hard Skill vs Soft Skill: cosa conta di più?

Product Manager Hard Skill vs Soft Skill: cosa conta di più?

Sia le soft che le hard skill camminano insieme e si intersecano per dare vita a un mix di competenze che vi consigliamo di fare sempre più vostro da una parte, e dall’altra di affinare anche in base all’azienda per la quale lavorate. Le abilità viste fino ad ora potranno infatti avere una priorità e un peso diverso a seconda del contesto nel quale siete e del ruolo che avete. 

Noi di Product Heroes siamo dell’idea che le soft skill abbiano un peso molto importante e che vincano sempre, se messe a confronto con le hard skill. 

Una volta iniziato il vostro cammino verso il Product Management, vi renderete conto di quanto le soft skill saranno sempre più preponderanti e avranno un alto impatto sul vostro lavoro. 

Vi lasciamo adesso con una bella similitudine, nata dall’intervista fatta ad Alessandro Bruzzi, Chief Product Officer @ Treatwell, che ti consigliamo di ascoltare, dove Alessandro paragona la figura del Product Manager a quella del Direttore d’orchestra. Il PM dovrà conoscere un po’ di tutto, saper comunicare a tutti i livelli, mostrare grande empatia sia nei confronti del team sia nei confronti del suo utente finale e dovrà saper trascinare e condurre gli orchestrali alla loro migliore esecuzione di sempre. 

Non ci rimane che augurarvi Buon Concerto! 😉

Product Manager Hard Skill vs Soft Skill: e se siete ancora curiosi…

Vi consigliamo di dare un’occhiata alle Live con Sara Tortoli di Product Heroes sul nostro canale YouTube dedicate anche al tema delle Hard e Soft Skill per il Product Manager e che ti riportiamo anche qui di seguito.

Guarda ora Giuseppe Madonna Chief Product Officer (CPO) @ Facile.it: “Product Management: Hard skill vs Soft Skill”

 

Guarda ora Alessandro Bruzzi Chief Product Officer (CPO) @ Treatwell: “Product Management: la dura verità” – dal minuto 22′ 00

 

Guarda ora Silvana de Santis Head of Product @ Hyperlex: “5 consigli che ogni Product Manager dovrebbe seguire”– dal minuto 20′ 50”


Se ti è piaciuto quello che hai letto, iscriviti alla nostra Newsletter. Riceverai direttamente nel tuo inbox i nostri articoli insieme a tante altre sorprese.

Senti di avere tutte le carte in regola per essere un Product Manager?
Se non vedi l’ora di metterti in gioco e di apprendere le tue soft e hard skill, dai un’occhiata al nostro Master in Product Management

 

Diventa cintura nera di prodotto

Una mail ogni Martedì e Venerdì alle 7.00 a.m., per ricevere in anteprima i migliori contenuti sul Product Management.

LogoPH_trasparenteTavola disegno 2

Le slide sono disponibili per studenti ed ex studenti del Master in Product Management

Accedi a "Agile Starter Kit" Gratis

Iscriviti alla newsletter e accedi ad Agile Starter Kit: la cartella che contiene oltre 70 pagine su Agile, Scrum / Kanban, Organizzazione Team, User Story, Backlog, e tutto ciò che ti serve per partire.

Scarica il post sulle alternative a Scrum

Iscriviti alla newsletter e scarica gratuitamente il post "Agile Scrum: Alternative più flessibili e agili"