Product Coach: chi è, che cosa fa e perché è e sarà importante

product_coach

La professione del Product Coach non è ancora entrata a gamba tesa nella cultura di prodotto italiana. Ma in Paesi come gli Stati Uniti è riconosciuta e apprezzata già da tempo. C’è da dire, però, che un numero crescente di aziende sta cominciando a puntare su di loro, con particolare attenzione all’impatto che potrebbero generare nelle organizzazioni.

Ma chi è il Product Coach?

Il Product Coach è un esperto di prodotto in grado di aiutare e supportare le aziende nel miglioramento dei loro prodotti. È una figura affascinante e ricca di potenzialità.

Per questo motivo, noi di Product Heroes vogliamo dare la giusta risonanza raccontandovi chi è, che cosa fa e come diventarlo.

Prima di entrare nei dettagli, eccoti cosa leggerai in questo articolo: 

Chi è il Product Coach

Come accennato, il Product Coach è un esperto del prodotto. In genere, è un figura Senior con 10 o più anni di esperienza alle spalle.

Può lavorare in aziende di varie dimensioni, come ad esempio: 

  • Le startup;
  • Le growth-stage/scaleup;
  • Le enterprise;

È una persona che affianca proattivamente le organizzazioni nel cammino verso la business agility dando, dunque, un supporto alla riconfigurazione concreta di: 

  • Strategia;
  • Processi;
  • Competenze;
  • Tecnologie; 
  • Ruoli;

In questo modo, aiuta le aziende a modificare i modelli di business, a fare innovazione continua e a produrre valore.

La prerogativa, per poter essere un Product Coach, è il possedere quelle competenze che saranno, poi, “trasferite” all’interno dell’organizzazione.

Senza la sua padronanza del dominio, difficilmente potranno esserci crescita e cambiamento.

Come afferma Marty Cagan, i Product Coach sono persone che hanno speso diversi anni all’interno di aziende di prodotto forti. Sono coloro che sono stati in “trincea”, alle prese con le sfide di prodotto e quelle tecnologiche.

Per queste ragioni, è fondamentale avere una vocazione nei confronti di questo ruolo. Senza la passione per queste tematiche è difficile – se non impossibile – essere un buon Product Coach.

Senza il genuino desiderio di aiutare gli altri, sempre secondo Cagan, è difficile rimanere motivati, soprattutto durante i primi periodi, quando si cerca di costruire la propria client base.

Chiaramente oltre alle soft skills sopracitate, è importante che egli sia anche in grado di utilizzare le metriche per valutare il successo dei prodotti, così da adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato.

Se vorrai diventare un Product Coach o vorrai assumerne uno, è necessario che tu conosca nel dettaglio quali sono le sue principali mansioni.

Che cosa fa il Product Coach?

La peculiarità del Product Coach è che il suo lavoro si concentra principalmente sulle persone che sui problemi. Cio che si chiede è:

“Come posso insegnare a queste persone a creare le proprie soluzioni?”

Per questo motivo il suo intervento è previsto su molteplici aspetti, come : 

  • Definizione degli obiettivi di prodotto;
  • Definizione della roadmap;
  • Gestione del processo di sviluppo del prodotto;
  • Benchmark;
  • Analisi dei dati;
  • Gestione dei team;
  • Comunicazione con gli stakeholder.

Lavorando a stretto contatto con Product Manager e Product Leader, ha la responsabilità di erogare consulenza, training e supporto così da incentivare il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

In poche parole, un Product Coach aiuta a pianificare, progettare e lanciare prodotti di successo, utilizzando: 

  1. dei metodi di gestione del prodotto efficaci;
  2. una comprensione profonda del mercato e degli utenti finali.

Il suo obiettivo è quello di aiutare le aziende a creare prodotti di successo che soddisfino le esigenze dei clienti e generino entrate.

Product Coach: come aiuta le aziende?

Nonostante il nome, il Product Coach non si occupa solamente di coaching. Una figura esperta e competente non dovrebbe affidarsi solo a questa metodologia, ma effettuare uno switch tra i diversi metodi esistenti, in base alle esigenze e alle richieste dell’azienda.

Quindi, oltre al coaching, può attuare: 

  1. Mentoring: questa circostanza si presenta nel momento in cui l’azienda possiede già delle competenze forti da necessitare solamente di una spinta per poter fare uscire fuori il massimo del suo potenziale.

    Il Product Coach, quindi, sarà chiamato a porle delle domande mirate al fine di spronarla alla crescita e al raggiungimento di un cambiamento.
  2. Tutoraggio: il Product Coach utilizza le sue conoscenze e la sua vasta esperienza per consigliare i clienti e guidarli verso una visione più ampia della loro situazione attuale.

    Perciò, piuttosto che fare domande, ci si concentra più sul rivivere circostanze passate (p.es: ripercorrendo il modus operandi della risoluzione di un problema) così da capire cosa è andato bene e cosa, invece, è andato male.

    Arrivata a questa consapevolezza, l’azienda potrà mettere in pratica tutti quei comportamenti funzionali al raggiungimento degli obiettivi strategici.
  3. Consulenza: il Product Coach viene chiamato a fronte di una serie di sfide che l’azienda dovrà affrontare.

    Affiancherà il cliente nell’approccio diretto al prodotto; tra una sessione e l’altra osserverà il lavoro svolto, fornendo dei feedback puntuali sulle possibili sfide e opportunità alle quali potrà andare incontro.
  4. Insegnamento: consiste nel valutare le lacune che impediscono ai clienti di poter raggiungere i propri obiettivi.

    Il Product Coach insegnerà, sia a livello teorico e sia a livello pratico, come colmare questa mancanza di competenze attraverso il racconto della propria esperienza.

    Dopo di che, per capire se l’insegnamento è andato a buon fine, fornirà delle risorse utili affinché l’azienda cliente possa svolgere autonomamente degli esercizi e delle attività di problem solving.

Perché è importante affidarsi a un Product Coach

Un Product Coach può aiutare le aziende a sviluppare e migliorare il prodotto, garantendo un’alta soddisfazione delle esigenze degli utenti e dei clienti.

La peculiarità del suo ruolo è il fornire supporto; perciò, rappresenta una vera e propria guida per il team di prodotto.

Il Product Coach spinge a rafforzare i legami, promuovendo la collaborazione e l’efficacia, perché solo con una squadra unita e coesa è possibile raggiungere la crescita aziendale.

Rappresenta un esperto a tutto tondo, possedendo conoscenze in: 

  • Marketing;
  • Gestione del prodotto;
  • Analisi dei dati;
  • Gestione dei team.

Come accennato, è una professione che ha già tantissima rilevanza oltreoceano, proprio grazie alla sua poliedricità. In Italia, invece, sta cominciando a conquistarsi il giusto riconoscimento. Per questo, siamo certi che tra 10 anni, ogni azienda avrà almeno un Product Coach al proprio fianco.

Parla un Product Coach: le risposte che stavi cercando

L’obiettivo di Product Heroes è generare contenuti di valore e lo raggiungiamo attraverso la condivisione dell’esperienza vissuta dai nostri Eroi del Prodotto conosciuti durante il cammino. Per questo articolo, è venuta in nostro aiuto Lucia Collarà, Product & Venture Design lead e Mentor oltre che docente del nostro Master in Product Management.

Lucia attualmente ricopre il ruolo di Product Coach e Mentor nelle aziende che cercano un aiuto nel prendere la direzione giusta. Le abbiamo fatto alcune domande per capire meglio chi è e perché è importante questa figura. 

  1. Che tipo di impatto potrebbe generare la presenza di un Product Coach in azienda?

    La sua presenza genererebbe un impatto sia sulla leadership che sul Product Team: un Product Coach viene assunto per aiutare la leadership, per supportare i Product Teams che hanno qualche difficoltà con la strategia o con dei processi un po’ più tattici.

    Il Product Coach viene assunto anche per supportare la leadership come “Fractional Executive”: una persona che dedica dalle 8, alle 16 fino alle 20 ore all’azienda per un periodo limitato di tempo, alleggerendo il carico di lavoro relativo alla product strategy, growth strategy, opportunity mapping ecc..

    Quindi il Product Coach è una persona che, di fatto, ha delle “deliverables” sia nei confronti del team sia nei confronti della leadership; aiuta a colmare quei buchi che a volte si vengono a creare (p.es: quando si assume un Head of Growth che non ha mai lavorato su una fase specifica del prodotto e dunque ha delle lacune).

    Un Product Coach può essere assunto anche per supportare team che sono molto scafati per quanto riguarda l’Agile Development e tutto l’aspetto del Product Delivery, ma che magari hanno bisogno d’aiuto per quanto riguarda la Discovery.
  2. Perché si dovrebbe assumere un Product Coach?

    Il motivo principale per cui si dovrebbe assumere un Product Coach ha molto a che fare con il concetto di “zona di sviluppo prossimale” di Vygotskij.

    Questo concetto vede come protagonista l’apprendimento di un soggetto e il potenziale di sviluppo che potrebbe raggiungere attraverso l’aiuto di una persona più competente.

    Il termine “prossimale” fa, infatti, riferimento alle skills che il soggetto è prossimo ad imparare.

    Quindi, i team che hanno già masticato alcuni concetti riferiti al Product Mindset, con l’aiuto del Product Coach, possono raggiungere una conoscenza maggiore del dominio.
  3. In che modo aiuta le aziende a creare una strategia di prodotto a lungo termine?

    Io non credo molto alle strategie a lungo termine.

    Credo che la strategia sia una declinazione della visione che altro non è che un documento vivente basato su obiettivi (dai 3 ai 6 massimo 12 mesi).

    Quello che il Product Coach aiuta a fare è osservare con occhi più obiettivi quello che sta accadendo; quindi, avere maggior attenzione per le sfide, i problemi o anche le dinamiche non proprio agili che tutte le aziende si trovano a manovrare.
  4. Quali sono le aziende che trarrebbero beneficio dalla sua assunzione?

    Sicuramente le Startup e le Scaleup perché stanno diventando sempre più product friendly quindi partono già impostate, più delle volte, come aziende di prodotto.

    Sanno molto bene dove lavorare e capiscono molto bene il concetto di user experience e product led growth.

    Mentre le sfide più importanti, dove i Product Coach riescono davvero a muovere la lancetta, sono le grandi multinazionali che invece hanno fatto un passaggio in corsa da Waterfall ad Agile, per esempio.

    Attuando questi passaggi “in corsa” può succedere che alcuni ruoli e mansioni siano stati trasformati senza un solido Upskill; quindi, ci si può ritrovare con Product Manager o Product Owner con poca esperienza alle spalle.

    Il Product Coach interviene per sopperire a questo gap di skills set.
  5. Qual è il background di un Product Coach?

    I background sono vari e variegati; io personalmente ho 13 anni di aziende di prodotto alle spalle e qualche anno di consulenza e penso che questo sia un buon mix anche perché capita che il Product Coach si ritrovi a fare il consulente.
  6. In Italia, si arriverà mai ad avere lo stesso riconoscimento che ha negli USA o in Inghilterra?

    In Italia siamo almeno tra i 6-10 anni indietro, quindi sicuramente arriverà ad avere la giusta risonanza anche qui.

    In Nord Europa, ad esempio, è già abbastanza noto all’interno delle aziende.

    Personalmente, sto lavorando come Product Coach su B2B quindi ho buone speranze di credere che si arriverà presto a impiegare questo ruolo come supporto.
  7. Come si potrebbero sensibilizzare le aziende nei confronti dell’importanza di questa figura?

    Io penso che articoli come questo possano essere un mezzo di sensibilizzazione; poi, ovviamente, le persone facenti parte dei Product Team potrebbero spingere per essere affiancati da un Product Coach.

    Anche gli Head of Product potrebbero chiedere aiuto per colmare quei gap che potrebbero presentarsi nella product strategy, come detto precedentemente.

Se hai trovato interessante questo articolo, iscriviti alla nostra Newsletter 📩 per ricevere settimanalmente in esclusiva i nostri contenuti! 🙂

Dicci cosa ne pensi

Le slide sono disponibili per studenti ed ex studenti del Master in Product Management

Accedi a "Agile Starter Kit" Gratis

Iscriviti alla newsletter e accedi ad Agile Starter Kit: la cartella che contiene oltre 70 pagine su Agile, Scrum / Kanban, Organizzazione Team, User Story, Backlog, e tutto ciò che ti serve per partire.

Scarica il post sulle alternative a Scrum

Iscriviti alla newsletter e scarica gratuitamente il post "Agile Scrum: Alternative più flessibili e agili"