Metriche di Prodotto: cosa sono e perché utilizzarle

In questo post imparerai cosa sono le metriche, perché utilizzarle per il tuo prodotto, la differenza tra metriche utili e metriche inutili, e le tre caratteristiche che ogni metrica deve avere per aiutarti a prendere decisioni.

Questo è il primo di una serie di post che ti aiuteranno a comprendere l’importanza delle metriche di prodotto oltre a darti una serie di esempi pratici su come impostarle correttamente e come trarre il massimo dal loro utilizzo.

Qui di seguito trovi l’indice dei post. Se è la prima volta che senti parlare di metriche o se ti senti di non averle ancora comprese  al meglio ti consiglio di iniziare dal primo e poi di proseguire, altrimenti salta pure al contenuto che ti interessa maggiormente

      1. Cosa sono le metriche e perché utilizzarle
      2. Come definire le metriche e che modello usare
      3. Cosa misurare e che valori attribuire
      4. Come prendere decisioni di prodotto (sbagliate!) in base ai dati
      5. Cosa è l’analisi delle coorti e come ti può aiutare
      6. Come usare l’analisi delle coorti per prendere decisioni di prodotto

Cosa sono le metriche?

Una metrica non è nient’altro che un numero. Può essere in valore assoluto o %. Questo numero ti aiuta a capire come sta andando il tuo business/prodotto.

Perché impostare le metriche?

Se non lo misuri non lo sai. Tutto il resto sono ipotesi e opinioni.

Devi impostare le metriche per capire:

– come sta andando il tuo business
– dove è necessario intervenire per migliorare i risultati
– se le azioni che hai intrapreso per migliorare i risultati hanno impatto


Per farla breve, se stai sviluppando un prodotto le metriche sono tutto. Ti servono per (quasi) qualsiasi decisione tu debba prendere durante l’intero ciclo di vita del tuo prodotto.

Per renderla ancora più semplice: immagina le metriche come una mappa da utilizzare in una città che non conosci.

Senza la mappa trovare i luoghi in cui vuoi andare è più difficile, ci metti più tempo e ti costa di più.

Con la mappa è tutto molto più semplice, sai dove andare, che mezzi prendere, e soprattutto sai dove non andare. Gran parte del risultato dipende, comunque, da come tu riesci a usare la mappa.

Le metriche sono la mappa per orientarti tra tutte le innumerevoli decisioni che dovrai prendere per il tuo prodotto.

I due tipi di metriche

Le metriche Inutili

Le metriche inutili (dette anche Vanity Metrics) sono quelle che ti permettono di fare il figo con gli amici. Hai presente quei grafici che crescono sempre da un punto in basso a sx a un punto in alto a dx? O quelli che misurano l’andamento di un prodotto con il numero di iscritti mensili? Ecco, quelle sono metriche inutili.

Le metriche Utili

Le metriche utili sono quelle che ti permettono di sapere come sta andando il prodotto e soprattutto possono essere utilizzate per tener traccia dei miglioramenti o dei peggioramenti.

A noi interessano solo le metriche utili. Tra i vari framework che puoi utilizzare puoi dare un’occhiata alle 3 A di Eric Ries che individua 3 caratteristiche fondamentali affinché una metrica sia di reale utilità:


Una metrica deve essere Actionable, ovvero deve dimostrare un chiaro rapporto di causa-effetto. Se x sta crescendo, allora ci stiamo avvicinando all’obiettivo y.

Una metrica deve essere Accessible. Le metriche rappresentano comportamenti di persone, quindi non possiamo limitarci ad ammassare un gruppo di numeri, ma dobbiamo chiederci che storia ci racconta quel numero. I dati devono inoltre essere accessibili ad ogni persona del tuo team.


Una metrica deve essere Auditable, ovvero deve usare dati “buoni”. Deve essere credibile e affidabile. Dobbiamo sempre essere sicuri che il dato rappresenti comportamenti reali di persone. Non dobbiamo mai fare l’errore di prendere i dati per buoni senza aver controllato se rispecchiano la reale esperienza degli utenti.


Un criterio generale è quello del buon senso: una metrica deve aiutarti a prendere una decisione. Quindi deve dimostrare un chiaro rapporto di causa-effetto, deve misurare qualcosa che si ripete sempre uguale, (quasi) sempre deve essere un ratio o una %, mai una somma di cose che accadono.

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