Domande di colloquio per Product Manager: ecco tutto quello che devi sapere

Domande di colloquio per Product Manager: ecco tutto quello che devi sapere

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Domande di colloquio per Product Manager: ecco tutto quello che devi sapere

Se ti stai chiedendo quali sono le domande che riceverete al colloquio da Product Manager, sei nel posto giusto. Ma non solo: siamo certi che questo nuovo articolo è utile anche a coloro i quali valutano una persona che si offre come PM in sede di colloquio.

Un tema “caldo” e che non arriva assolutamente a caso, anzi: questo articolo nasce proprio da te, dalle domande e richieste della nostra magnifica community, che si fa sempre più grande. In molti – durante i nostri master in product management e in altre occasioni di confronto – ci avete chiesto quali fossero le domande da aspettarsi durante il colloquio Product Manager. Ecco perché lo abbiamo chiesto ad alcuni degli dei nostri eroi:

Perché abbiamo scelto loro?
Vogliamo offrirti il parere di chi vive quasi quotidianamente situazioni di questo tipo, per aiutarti a orientarti tra le domande più difficili e le prove tecniche. Perché crediamo nel potenziale della condivisione di informazioni reali, vere e provenienti da fonti affidabili. Se dovessi avere qualche dubbio, ti consigliamo di dare un’occhiata a questo articolo dedicato alle caratteristiche chiave di un Product Manager.

Domande di colloquio per Product Manager secondo Federico Battistella, Head of Product in Subito

Federico Battistella, Head of Product in Subito

Cosa funziona di più durante il colloquio?

“Ci sono dei set di domande che faccio di default nel cercare di capire se una figura di PM ‘ci sta’ o meno. Quello che ha funzionato di più è stato capire la personalità del candidato a livello di motivazione, cosa spinge quella persona a fare quel cambiamento. Al di là delle hard skill, competenze specifiche e logiche, – che ci stanno perché valuti quello durante la prova pratica – è importante che il PM vada d’accordo con tutti, in quanto ricopre un ruolo verticale”.

“Deve fare in modo che le cose accadono, è una figura molto critica. La personalità, la capacità di comunicazione, di trasmissione delle informazioni in maniera chiara logica e semplice, e capacità di leadership sono fondamentali. Tutto questo ha funzionato meglio a mio parere, quando sono riuscito a valutare questo tipo di skill che si sono dimostrate efficaci nel lungo periodo, insieme alla forte conoscenza di un ambito/industry”.

Ma veniamo alle domande: cosa potrebbero chiederti al tuo colloquio da Product Manager?

Domande colloquio da Product Manager? Racconta la tua storia
da Unsplash, Etienne Girardet
  • Informazioni generali: Background, chi sei e cosa fai, perché vuoi andare via dalla tua posizione corrente e perché vuoi lavorare da noi?
  • Come racconti il lavoro di product management a chi non ne capisce niente? L’idea che hai è importante
  • Discovery e Delivery? Le differenze
  • Analisi quantitative e qualitative: Qual è la differenza? E per cosa le utilizzi?
  • Esempi pratici di come prioritizzi le feature
  • Se uno stakeholder ti chiede una nuova feature: come ti comporti, come rispondi alle domande, cosa gli comunichi
  • Descrivimi un momento: un episodio in cui hai usato i dati per arrivare a una decisione
  • Sotto il tappeto: cosa è successo quando qualcosa è andata veramente male? Come hai gestito la cosa con il team?
  • In che modo ti descrivono i tuoi attuali peers?
  • Tre caratteristiche/ aggettivi che ti descrivono
  • Hai una brutta notizia da dare al team: come lo fai? Come lo gestisci? Qual è il tuo stile di comunicazione?
  • Come gestisci un team di prodotto che non performa?
  • Quale qualità deve avere una persona che lavora con te?

Colloquio per Product Manager: le domande secondo Gabriele Sabadini, Product Director in lastminute.com

Gabriele Sabadini, Product Director in lastminute.com

Cosa funziona meglio secondo te durante il colloquio?

“Il tema è conoscere le persone in poco tempo, dunque la riprova sociale. Può funzionare se il candidato ha già un suo network di persone, sai come lavora e quindi vai più sul sicuro. Anche fuori dal processo di selezione vero e proprio ci sono delle cose che funzionano bene: i referreal funzionano benissimo. La situazione migliore è quando si è in più persone durante ogni fase del colloquio: in questo modo si riescono ad avere delle regole per valutare uniformemente i candidati. Con 3-4 persone nel processo, abbiamo tutti un modo per avere una valutazione complessiva. Se la prova sociale non funziona, ma il case study funziona, non vai bene”.

Quali domande aspettarsi al colloquio?

  • Perché hai scelto di candidarti nella nostra azienda? Qual è il fattore differenziante che vedi nel lavorare qui?
  • Conosci il nostro ambiente e la nostra industry?
  • Perché stai lasciando l’azienda in cui sei o perché vuoi lasciarla? Cosa non stai più trovando?
  • Quali sono le sfide da professionista che ti aspetti e le aree in cui devi migliorare?
  • Cosa consideri di poter imparare per avanzare nella tua carriera?
  • Puoi imbastire una discussione? (è il cuore della motivazione del candidato) 
  • Ti piace il prodotto?

Domande di colloquio per Product Manager secondo Giuseppe Costanza, Head of Product in Amitree

Giuseppe Costanza, Head of Product in Amitree

Cosa funziona di più durante un colloquio?

“La prova pratica è molto utile per verificare le competenze del candidato, il modo di pensare e di esprimersi in forma scritta. Da sola, però, non basta per valutare tutti gli elementi necessari a prendere una decisione ma è sicuramente uno degli step più importanti e solo pochissimi candidati passano allo step successivo”.

Quali sono le domande da fare?

“Le domande variano in base allo step e alle specificità della figura che si cercano in azienda, ma solitamente ci si focalizza su domande semplici e a risposta aperta. Per le posizioni più senior, invece, chiediamo di raccontare dei casi pratici legati alla propria esperienza professionale. Chiediamo al candidato di presentarsi e facciamo alcune domande specifiche. Le domande sono le stesse per tutti i candidati per far si che la valutazione sia il più oggettiva possibile. Lasciamo infine sempre 10-15 minuti per rispondere alle domande dei candidati”.

  • In quali casi secondo te è meglio utilizzare Scrum e in quali Kanban?
  • Puoi fare un esempio di una situazione in cui hai usato dati quantitativi per prendere una decisione di prodotto?
  • Puoi fare un esempio di una situazione in cui hai usato dati qualitativi per prendere una decisione di prodotto?
  • Quali elementi sono necessari per una buona collaborazione tra Product Manager e sviluppatori?
  • Quali strumenti o tecniche utilizzi per determinare le priorità nello sviluppo di funzionalità?
  • Cosa differenzia secondo te il ruolo di Product Manager dal ruolo di Product Designer?
  • Quali pensi siano le differenze tra lavorare in ufficio e lavoro da remoto per un PM?
  • Parlami delle differenze tra una PWA (Progressive Web App) e un’app mobile nativa?
  • Quali elementi determinano una cattiva collaborazione tra Product Manager e sviluppatori?
  • Quali domande hai per me?

In conclusione

Ora che hai letto quali sono le principali domande di colloquio che un Product Manager deve affrontare per cambiare azienda, proviamo a fare un po’ di ordine.

Sono di due tipologie le domande sulle quali si viene valutati in sede di colloquio:

  • Le domande che riguardano la sfera più personale e la parte quindi più legata al nostro carattere, motivazione e capacità d’influenzare gli altri, le cosiddette soft skill;
  • Le domande più legate alle singole competenze, capacità e agli aspetti più pratici e tecnici acquisiti durante le precedenti esperienze, ovvero le hard skill.

Entrambe sono molto importanti e determinano il successo del colloquio.

Bisognerà dimostrare di essere la persona giusta per quel ruolo, di aver intrapreso un percorso che ha condotto a quel punto perché spinto dalla motivazione, dal coraggio e dalla voglia di lasciare il segno nel cercare di migliorare la vita delle persone/utenti. I riflettori verranno quindi posti sui successi, ma anche sui fallimenti. Il fallimento è parte integrante del processo di crescita, ed è un’occasione per imparare e migliorarsi.

Durante la prova pratica, si dovrà invece dimostrare di avere il giusto approccio nella risoluzione del problema o del case-study. Non ci si aspetta che la persona sappia trovare la soluzione perfetta a un prodotto che probabilmente neanche conosce, ma che sappia muoversi nella giusta direzione (la capacità di analisi e di logica qui giocano un ruolo fondamentale), e che nel farlo sappia portare a bordo le persone che lo stanno ascoltando.

I colloqui NON sono monodirezionali

Ma non solo. Ricorda sempre che i colloqui NON sono monodirezionali. Al contrario, sei lì per scoprire informazioni sull’azienda e l’azienda informazioni su di te. Dunque, il nostro consiglio è quello di fare sempre domande, anche mentre te le stanno ponendo. Non aspettare che siano loro a dirti “se hai qualche domanda, fai pure…”, no. Sorprendili rispondendo alle loro domande con un’altra domanda legata allo stesso tema.

Questo ti aiuterà non solo a ottenere quante più informazioni possibili su come si muove e opera l’azienda in cui probabilmente andrai a lavorare per i prossimi 3-5 anni, ma anche a farti conoscere. La curiosità è vita, ricordalo sempre. Non stai gareggiando, stai facendo esperienza, anche attraverso i colloqui. Ogni colloquio che affronterai, anche se non avrà successo, ti aiuterà a capire come gestirli al meglio, come controllare il flusso di domande, come rispondere e risolvere le prove pratiche. Dunque, se capiterà di fallire, sappi che ci siamo passati davvero tutti. Eppure, la scalata al successo è fatta anche di insuccessi. Non demordere.

Facci sapere se il nostro articolo ti è piaciuto. Ci piacerebbe sapere se hai domande o commenti su questo delicato ma interessante tema.

Buona fortuna!

Senti ti avere tutte le carte in regola per essere un Product Manager e non vedi l’ora di metterti in gioco? Sei già un Product Manager e vuoi migliorare le tue competenze? 

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