Da Marketing a Prodotto: istruzioni per l’uso – con Alessandro Pacilio, Head of Product @The Data Appeal Company

Da Marketing a Prodotto. Intraprendere la carriera di Product Manager, con esperienza e un percorso nel campo del Marketing, è possibile? A questa domanda risponde Alessandro Pacilio, Head of Product presso The Data Appeal Company, in questa Product Pills estratta direttamente dal podcast di Product Heroes.

Il Marketing e il Product Management condividono affinità sorprendenti e numerose competenze che possono essere facilmente trasferite da un campo all’altro. Anche se alcuni aspetti tecnici richiedono attenzione particolare (soprattutto per coloro che non hanno esperienza nello sviluppo di prodotto o nel design), tutte le competenze legate alla comprensione del mercato e alle abilità comunicative si rivelano incredibilmente preziose per chi desidera intraprendere una carriera come Product Manager.

Alessandro Pacilio è Head of Product per The Data Appeal Company, startup Fiorentina che, attraverso l’intelligenza artificiale, si occupa di semplificare e democratizzare l’accesso ai dati.

Professionista con oltre 10 anni di esperienza in Travel e Tech, Alessandro è anche investitore e advisor per diverse startup italiane ed estere. È stato Head of Product Management per TUI Musement e, per oltre 8 anni, ha avuto la possibilità di mettersi in gioco in un range di ruoli tra Prodotto e Product Marketing a Booking.com. Da diverse edizioni, è tra i docenti del Master in Product Management di Product Heroes.

Da Marketing a Prodotto: istruzioni per l’uso

Fare Marketing: NON una conversazione a senso unico

Qual è la cosa più importante da imparare nel tentare un passaggio da Marketing a Prodotto?
La domanda è molto interessante perché riguarda figure che hanno background diversi.

Cominciamo cercando di interpretare cosa significa fare marketing oggi. C’è questa tendenza nell’interpretare il marketing come “fare pubblicità. Quindi, il modo in cui qualcuno ha fatto qualcosa e noi dobbiamo raccontare questo qualcosa già fatto, nel miglior modo possibile, per convincere la gente che quello che abbiamo fatto ha valore.

“In realtà, io tendo ad avere una definizione di marketing un po’ più ampia, che parla della Value Proposition in generale. Il marketing lo intendo come funzione corresponsabile dello sviluppo della proposta di valore di un’azienda. Value Proposition poi, in effetti, cosa significa? Significa identificare un target audience, fare delle analisi, cercare di capire delle necessità, estrarre degli insight da questo target audience, capire come questo Target audience si relaziona al nostro prodotto e al resto del mondo. E, poi, posizionarci in una maniera efficace rispetto a quelli che sono i benefici e i vantaggi che possiamo portare sul mercato”.

Questo posizionamento può essere puramente comunicativo, oppure un posizionamento che influenza quello che facciamo e che sviluppiamo come azienda. Una persona che ragiona in termini di “io devo partire da degli utenti, devo capire cosa vogliono, devo posizionarmi in una certa maniera”, in realtà ha delle skill che sono molto utili nell’ambito di un product manager.

Quando si tratterà di sviluppare il prodotto, tutto questo gli permetterà di capire le diverse feature che vengono fatte, per quale motivo, in relazione agli utenti che lo utilizzeranno. L’aspetto fondamentale di cui stiamo discutendo è l’interpretazione del marketing non come una comunicazione a senso unico, che va dall’azienda all’esterno, ma come una comunicazione che è tanto più efficace quanto più diventa una conversazione a doppio senso. Ovvero, sia dall’azienda verso l’esterno che dall’esterno verso l’azienda.

Da Marketing a Prodotto: le hard e soft skill di un Product Manager

Quando parliamo delle caratteristiche fondamentali di un product manager, quindi empatia, curiosità e metodo, queste non sono esattamente hard skills. Si tratta per lo più di soft skills, quindi tutto ciò che appartiene più alla persona piuttosto che a una professione in particolare.

Indubbiamente, esistono degli aspetti più concreti che è necessario imparare durante questa transizione. Per esempio, quelli legati alla parte di UX e di Design, che sono competenze non strettamente legate al marketing. Oppure a come funziona lo sviluppo, come funziona il ciclo di vita di un prodotto, cosa significa lavorare in Agile, cosa significa applicare queste metodologie.

Anche l’utilizzo dei dati è una parte fondamentale nell’ambito del product management. Io credo che sia una parte fondamentale anche nell’ambito del marketing, ma qualora la figura del marketing di cui stiamo parlando sia una figura più creativa e quindi non abituata necessariamente ad andare così in deep nei dati, quella chiaramente è una competenza su cui vale la pena investire prima della transizione.

Allo stesso modo, una mentalità orientata al problema e non alla soluzione: se io sono una figura di marketing e sono abituato a ricevere la soluzione già fatta e doverla solo impacchettare senza pormi il problema del perché, cambiare questa mentalità sicuramente è una cosa che mi sarà molto utile quando farò la transizione verso il prodotto.

Ci sono altri elementi nelle mie competenze di marketing che sicuramente mi saranno super utili.
Avrò, quindi:

  • una grande conoscenza del mercato;
  • una conoscenza dei clienti;
  • una grande capacità di adattamento;
  • flessibilità;
  • sarò in grado di comunicare in maniera efficace (che è una cosa fondamentale).

Spesso il product manager “più tecnico” trascura un po’ la parte comunicativa che è assolutamente fondamentale quando parliamo di effettivo utilizzo e di adozione di un prodotto. Si dice che il mondo è pieno di prodotti fantastici di cui nessuno sa niente. Effettivamente, la parte di comunicazione è una parte integrante e fondamentale della parte dello sviluppo del prodotto.

Si tratta di una skill molto forte che chi arriva dal marketing può portare nell’ambito di prodotto.

Il Product Marketing Manager (PMM)

Poi, esistono figure intermedie. Per esempio, il famoso Product Marketing Manager, il PMM, che potrebbe porsi a metà tra una figura 100% marketing e una figura 100% prodotto.

“Quindi, esiste un percorso che sicuramente è fattibile, io l’ho fatto. Sicuramente è una cosa interessante e che porta tanto valore. È chiaro che uno dei punti chiave è quello per cui bisogna avere la volontà di farlo. Bisogna essere in grado di mettersi in gioco e bisogna soprattutto investire moltissimo nella collaborazione e nella credibilità nei confronti del team tecnico”.

Sullo stesso tema, sempre con Alessandro Pacilio, abbiamo risposto alla domanda della nostra community “Essere PM senza backgroud Tech è possibile?”, potete rileggere il post dedicato qui.

E voi, che ne pensate?
Scriveteci nei commenti i vostri dubbi e domande. Saremo lieti di rispondervi.

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Le slide sono disponibili per studenti ed ex studenti del Master in Product Management

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