Spesso, la strategia Go-To-Market (GTM) viene confusa con il lancio del prodotto stesso. Tuttavia, mentre il lancio riguarda azioni specifiche e a breve termine per introdurre il prodotto sul mercato, la strategia GTM è molto più estesa e va oltre il lancio iniziale.
Questo articolo discute le complessità del lancio di una nuova applicazione nel difficile mercato di penetrazione dell’Agtech italiano.
Quali sfide si presentano alle aziende che vogliono lanciare una nuova applicazione? Quali problemi mirano a risolvere? Il mercato è pronto ad adottare queste tecnologie o è ancora troppo inesperto?
Esploriamo le complessità del lancio di una nuova applicazione nel settore Agtech italiano, un mercato notoriamente difficile da penetrare.
La strategia di Go-To-Market (GTM) implica una pianificazione a lungo termine che copre diverse fasi critiche:
- Sensibilizzazione: Aumentare la consapevolezza del prodotto tra il pubblico di riferimento. Questa fase si svolge durante il pre-lancio.
- Acquisizione: Attrarre i primi utenti e clienti durante la fase di lancio del prodotto o servizio.
- Adozione iniziale: Facilitare l’integrazione e l’utilizzo del prodotto da parte dei primi adottanti.
- Monetizzazione: Definire e attuare strategie per generare entrate dal nuovo prodotto.
- Ritenzione: Mantenere l’interesse e la fedeltà degli utenti, assicurando che continuino a utilizzare il prodotto nel tempo.
Ogni fase è guidata da un’analisi continua delle prestazioni del prodotto e da una dettagliata segmentazione del mercato. Questo si basa sui dati raccolti durante la fase di lancio e sull’interazione costante con gli utenti. Le aziende che lanciano nuove applicazioni in questo settore affrontano diverse sfide, tra cui la comprensione delle esigenze specifiche del mercato e l’identificazione dei problemi che il prodotto intende risolvere.
Il successo di queste iniziative dipende in gran parte dalla capacità dell’azienda di determinare se il mercato è pronto per queste nuove tecnologie o se è ancora troppo immaturo. Questa valutazione richiede non solo la comprensione tecnica e funzionale del prodotto, ma anche la capacità di prevedere le tendenze del mercato e le dinamiche competitive. Questi sono elementi essenziali per una strategia GTM ben congegnata e realizzabile.
Indice:
- Il mercato AGTECH
- L’importanza e le sfide dell’AgTech: introduzione alle strategie di Go-to-Market
- Stato dell’AgTech in Italia
- Maturità Digitale e Pratiche Sostenibili
- Soluzioni Digitali per la Tracciabilità Alimentare
- Strategie Go-to-Market (GTM)
- Come creare una strategia Go-To-Market
- Identifica il tuo mercato di riferimento e le tue buyer personas
- Segmentazione del Mercato Agtech e Applicazione del Framework JTBD
- Segmentazione del Mercato Agtech
- Applicazione del Framework JTBD
- JTBD in B2C
- JTBD in B2B
- Proposta di valore
- Identificazione dei Problemi Specifici e Differenziazione del Prodotto
- Proposta di Valore e Strategia di Go-to-Market
- Implementazione del Value Proposition Canvas
- Pricing Strategy
- Ma quali sono le strategie di prezzo più utilizzate nel settore AgTech?
- Free Trials
- Freemium
- Bulk Pricing
- Piano di Marketing e Vendita per il Lancio di una Nuova Applicazione nel Settore AgTech
- Definizione della Messaggistica
- Mappatura del Customer Journey
- Strategia promozionale
- Stabilire i KPI
- Migliorare la Tua Strategia GTM
- Conclusioni
Come creare una strategia Go-To-Market: il mercato AGTECH
L’importanza e le sfide dell’AgTech: introduzione alle strategie di Go-to-Market
Il settore AgTech sta diventando un attore chiave nell’agricoltura moderna, proponendo soluzioni innovative per le sfide ambientali e produttive. A livello internazionale, l’adozione di tecnologie AgTech sta cambiando il modo in cui l’agricoltura viene praticata, integrando strumenti come intelligenza artificiale, big data, Internet of Things (IoT) e soluzioni di automazione per migliorare l’efficienza, la produttività e la sostenibilità delle operazioni agricole.
Stato dell’AgTech in Italia
In Italia, il mercato dell’Agricoltura 4.0 ha raggiunto un valore di 2,5 miliardi di euro nel 2023, con una crescita del 19% rispetto all’anno precedente. Questo aumento è il risultato di un’adozione crescente delle tecnologie digitali tra le imprese agricole italiane. Secondo recenti sondaggi, più del 70% delle aziende agricole italiane utilizza almeno una soluzione di Agricoltura 4.0, con una media di 3,4 soluzioni per azienda. I software gestionali sono particolarmente diffusi, con il 57% delle aziende che li utilizza, agendo come abilitatori per altre tecnologie.
Maturità Digitale e Pratiche Sostenibili
Le aziende agricole italiane mostrano vari livelli di maturità digitale: solo l’8% può essere considerato digitalmente maturo, mentre il 50% è in fase di transizione e il 42% è ancora in ritardo. Tra i settori in espansione, il carbon farming emerge come una pratica chiave, con un’adozione in aumento del 22%. Questa tecnica mira a sequestrare il carbonio nel suolo, contribuendo non solo alla sostenibilità ambientale ma anche offrendo nuove opportunità economiche per gli agricoltori.
Soluzioni Digitali per la Tracciabilità Alimentare
Un altro settore in crescita è quello delle soluzioni digitali per la tracciabilità alimentare. Queste tecnologie sono fondamentali per migliorare la sicurezza alimentare e la trasparenza della filiera, rispondendo alle crescenti aspettative dei consumatori per prodotti agricoli sostenibili e tracciabili. L’integrazione di queste soluzioni contribuisce a garantire che i prodotti agricoli siano monitorati e controllati lungo tutta la catena di fornitura.
Strategie Go-to-Market (GTM)
Le strategie Go-to-Market (GTM) sono essenziali per avere successo nel mercato AgTech. Queste affrontano sfide come la complessità tecnologica, le normative ambientali e la necessità di adozione su larga scala da parte degli agricoltori. È fondamentale per le aziende identificare il loro target di consumatori, comprendere come il loro prodotto si inserisce nel mercato, distinguersi dalla concorrenza e stabilire i canali di distribuzione più efficaci.
Come creare una strategia Go-To-Market
Come creare una strategia Go-To-Market? Una strategia Go-To-Market (GTM) combina varie tattiche e metodi di marketing per assicurare l’ingresso di un prodotto nel mercato con le migliori possibilità di successo.
Ogni strategia GTM è unica, dipende dal prodotto e dal mercato, ma tutte dovrebbero rispondere alle seguenti domande:
- Chi sono i potenziali consumatori? Il componente più importante di una strategia GTM è comprendere chi sono i tuoi potenziali consumatori, le loro esigenze, preferenze, desideri e frustrazioni, e come il tuo prodotto soddisfa o risolve questi aspetti.
- Come si adatta il prodotto al mercato? Un altro elemento importante è comunicare come il tuo prodotto risponde unicamente alle esigenze del mercato. In altre parole, quale problema o problemi risolve il tuo prodotto?
- Come si differenzia dalla concorrenza? Devi anche conoscere i tuoi concorrenti, quanti sono e quali sono le loro strategie GTM. Questo ti aiuterà a creare il tuo messaggio distintivo per spiegare perché i clienti dovrebbero preferire il tuo prodotto.
- Come si presenta il mercato? Ci sono altre caratteristiche del mercato che devi conoscere per lanciare con successo un prodotto in esso. Ad esempio, qual è la dimensione del mercato? È B2B o B2C? Qual è l’intervallo di prezzo?
- Come verrà distribuito il tuo prodotto? Un altro componente di una strategia GTM è la distribuzione. Devi sapere quali canali utilizzerai per vendere il tuo prodotto. Userai un sito web, un’app, un distributore terzo, o tutti e tre? Sarà venduto esclusivamente online o anche in negozi fisici?
Per aiutarti a capire meglio cosa comporta la creazione di una strategia GTM, la seguente guida include gli elementi chiave che dovresti considerare durante il processo.
Identifica il tuo mercato di riferimento e le tue buyer personas
Il cliente è al centro di qualsiasi strategia di marketing.
Nel lancio di un nuovo prodotto, sia che si tratti di una nuova piattaforma nel mercato Agtech o di un rinnovamento di un prodotto esistente, è fondamentale iniziare con una solida comprensione del mercato di riferimento. Questo principio è universale e valido per tutti i settori.
Nel settore agtech, è particolarmente importante distinguere tra i segmenti di mercato B2C, che comprendono consumatori come agricoltori e aziende agricole, e B2B, che include imprese come quelle agroalimentari o produttori di macchinari agricoli. Questa distinzione è fondamentale per sviluppare strategie di marketing mirate ed efficaci.
Un mercato di riferimento è un gruppo di individui che condividono caratteristiche comuni, come similitudini demografiche o psicografiche. Il processo di identificazione di queste caratteristiche si chiama segmentazione e richiede una ricerca approfondita per comprendere quali individui o organizzazioni sarebbero più propensi ad acquistare il tuo prodotto.
Durante la definizione del tuo mercato di riferimento, è importante rispondere a domande come: Il tuo prodotto è destinato a consumatori (B2C) o ad altre imprese (B2B)? Quali metodi di segmentazione, come quelli demografici o psicografici, utilizzerai per definire il tuo mercato di riferimento? Quali sono i principali problemi del tuo mercato di riferimento e quale problema specifico il tuo prodotto si propone di risolvere? Qui entra in gioco il concetto di “Jobs to be Done” (JTBD).
JTBD si concentra sui compiti che i consumatori cercano di completare quando scelgono un prodotto. In altre parole, i consumatori “assumono” un prodotto per svolgere un lavoro specifico. Questo approccio aiuta a identificare le vere motivazioni dietro la scelta di un prodotto e offre spunti preziosi per il design e il posizionamento del prodotto nel mercato.
Integrando JTBD nella segmentazione del mercato, possiamo comprendere non solo quali caratteristiche o comportamenti possiedono i nostri clienti, ma anche perché scelgono di “assumere” il nostro prodotto, quali lavori stanno cercando di completare e quali risultati desiderano ottenere. Questo approccio offre una prospettiva più profonda e orientata al risultato per l’innovazione e la soddisfazione del cliente.
Segmentazione del Mercato Agtech e Applicazione del Framework JTBD
Nel contesto del mercato agtech, è fondamentale una segmentazione accurata e l’applicazione del framework Jobs To Be Done (JTBD) per sviluppare e posizionare prodotti digitali che rispondano efficacemente alle esigenze di sostenibilità e gestione avanzata nelle aziende agricole.
Segmentazione del Mercato Agtech
B2C: Agricoltori e aziende agricole Questo segmento include gli agricoltori individuali e le aziende agricole che cercano soluzioni per:
- Ridurre l’utilizzo di input chimici come fertilizzanti e pesticidi adottando tecnologie che supportano pratiche agricole più sostenibili attraverso analisi precise del terreno e delle colture.
- Ottimizzare l’uso delle risorse idriche utilizzando sistemi di irrigazione intelligenti che minimizzano il consumo d’acqua pur mantenendo l’efficienza della coltivazione.
- Gestire efficacemente le operazioni agricole implementando software di gestione agricola che aiutano a monitorare e ottimizzare i processi, dalla semina al raccolto.
B2B: Aziende agroindustriali Le aziende in questo segmento cercano soluzioni che:
- Monitorino le emissioni lungo la filiera agroalimentare, essenziali per aziende che mirano a ridurre l’impatto ambientale e a rispettare le normative sempre più stringenti.
- Calcolino i crediti di carbonio stoccati, permettendo alle aziende di beneficiare economicamente attraverso sistemi di trading di carbonio e di promuovere pratiche agricole che sequestrano carbonio.
Come creare una strategia Go-To-Market:
applicazione del Framework JTBD
La teoria dei Jobs to Be Done sostiene che i clienti “assumono” prodotti per svolgere specifici compiti. Nel settore agtech, comprendere questi “lavori da svolgere” è fondamentale per creare soluzioni che i clienti trovino realmente utili e innovativi.
JTBD in B2C
I prodotti digitali devono essere in grado di svolgere lavori funzionali come l’ottimizzazione dell’uso di risorse e la riduzione dei costi operativi, e allo stesso tempo fornire vantaggi emotivi come la tranquillità derivante dal sapere che la propria azienda opera in modo sostenibile.
Esempio B2C: Agricoltori e aziende agricole
Acquisto: Un agricoltore acquista un’applicazione per sistemi di supporto alle decisioni (DSS) che integra sensoristica IoT per analisi climatiche e ambientali.
Job to Be Done: Nonostante l’agricoltore compri un’applicazione tecnologicamente avanzata, il suo vero scopo è “monitorare la salute delle colture in modo efficiente e preciso per ottimizzare le rese e ridurre l’uso di risorse come acqua e pesticidi.” Qui, l’applicazione serve a “fare il lavoro” di gestire meglio le colture, riducendo così tempo e risorse impiegate nella gestione tradizionale del campo.
JTBD in B2B
Qui, l’attenzione è posta su fornire strumenti che non solo aiutano a monitorare e ridurre l’impatto ambientale, ma che anche facilitino la conformità alle normative e migliorino la reputazione aziendale nel mercato.
Esempio B2B: Aziende agroindustriali
Acquisto: Una grande cooperativa agricola investe in un sistema integrato di gestione della supply chain che traccia l’emissione delle operazioni agricole dalla produzione dei prodotti fino al consumatore.
Job to Be Done: La cooperativa non sta semplicemente comprando un software o un sistema IT, ma sta “assumendo” questo sistema per “assicurare la tracciabilità totale dei prodotti agricoli, migliorare la sostenibilità della filiera, e rispondere efficacemente alle normative sempre più stringenti su sicurezza e origine dei prodotti.” In questo modo, il sistema acquistato aiuta la cooperativa a garantire la fiducia dei consumatori e a rispettare gli standard normativi, che sono i lavori reali che la cooperativa deve portare a termine.
In sintesi, sia che si tratti di prodotti destinati al B2C o al B2B, il successo dipende dalla capacità di questi strumenti di “compiere il lavoro” richiesto, facilitando così l’adozione e promuovendo pratiche sostenibili nell’agricoltura moderna.
È importante considerare che le affermazioni appena fatte derivano da ricerche di mercato.
Le campagne pubblicitarie vengono approvate senza test di verifica? Le catene di fast-food lanciano nuovi hamburger senza verificare le preferenze dei clienti?
La risposta è un secco no. Piuttosto che agire per impulso, è importante svolgere meticolose ricerche di mercato in anticipo per aumentare le probabilità di successo e ridurre il rischio di costosi fiaschi.
Come creare una strategia Go-To-Market:
Proposta di valore
Il successo di una strategia di GTM dipende dalla capacità di comprendere e risolvere efficacemente i problemi specifici dei vari segmenti di mercato, distinguendosi chiaramente dai concorrenti.
Identificazione dei Problemi Specifici e Differenziazione del Prodotto
Nel segmento B2B, le industrie agroalimentari cercano prodotti che sostengano la sostenibilità lungo l’intera filiera, come quelli che riducono le emissioni di gas serra e ottimizzano l’uso delle risorse.
Nel segmento B2C, invece, gli agricoltori sono interessati a tecnologie che migliorano la produttività, la sostenibilità e la redditività delle loro operazioni. Per aumentare l’adozione dell’AgTech tra gli agricoltori, è importante considerare i seguenti fattori:
- Accesso al capitale e ROI: Le soluzioni AgTech devono dimostrare chiari benefici economici e un ritorno sugli investimenti favorevole.
- Informazione e formazione: Gli agricoltori necessitano di conoscenza sulle soluzioni AgTech disponibili e sui loro benefici.
- Interfacce intuitive e supporto: Piattaforme user-friendly che riducono la curva di apprendimento, supportate da programmi di formazione completi, aiutano gli agricoltori a comprendere e utilizzare efficacemente le innovazioni AgTech.
Per entrambi i segmenti, è fondamentale sviluppare una matrice di valore che dettagli come il prodotto risolve specifici punti di dolore e quale messaggio di marketing può essere utilizzato per dimostrare che il prodotto è la soluzione ideale.
Proposta di Valore e Strategia di Go-to-Market
Nel settore AgTech, la tipologia di prodotto più comune è rappresentata dal SaaS (Software as a Service), che presenta specifiche peculiarità da considerare. Non è sufficiente offrire funzionalità standard; è cruciale che l’offerta soddisfi un bisogno urgente del mercato target, creando un legame emotivo che favorisca l’adozione del prodotto. Un prodotto SaaS deve essere intuitivo, facilmente accessibile e costantemente aggiornato per rispondere alle esigenze mutevoli dei clienti. Deve inoltre garantire scalabilità e integrazione con altre piattaforme, offrendo un valore aggiunto che va oltre le semplici caratteristiche tecniche. Questo approccio permette ai nostri clienti di vedere il prodotto non solo come uno strumento, ma come una soluzione indispensabile per le loro attività quotidiane e strategiche.
La proposta di valore del nostro prodotto deve essere progettata per essere chiara e tangibile, evidenziando benefici come l’efficienza economica e la sostenibilità, che sono particolarmente apprezzati nel segmento B2B. Nel segmento B2C, invece, gli agricoltori cercano tecnologie che migliorino la produttività e permettano di risparmiare tempo e denaro.
Le domande chiave da prendere in considerazione nella definizione della proposta di valore nel nostro caso, nel mercato AgTech, includono (per praticità, andremo a portare l’esempio del mercato B2B):
- Quali problemi risolve il tuo prodotto? Il nostro prodotto affronta specifiche sfide di sostenibilità nella filiera agroalimentare, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale e a migliorare la conformità normativa.
- Come si distingue il tuo prodotto dai concorrenti? Differenziamo il nostro prodotto attraverso tecnologie avanzate che integrano analisi predittive e dati in tempo reale, migliorando notevolmente la capacità decisionale degli utenti.
- Quali caratteristiche uniche o esperienze offre il tuo prodotto ai potenziali clienti? Offriamo una piattaforma che non solo traccia e analizza, ma fornisce anche report avanzati e insight azionabili per ogni livello della filiera.

Implementazione del Value Proposition Canvas
Utilizziamo il Value Proposition Canvas per mappare efficacemente la nostra proposta di valore rispetto ai bisogni dei clienti nel mercato AgTech, con un focus, per praticità, sul segmento B2B. Questo strumento ci permette di visualizzare e comunicare chiaramente:
- Lavori del Cliente: Gestione della sostenibilità dall’origine al consumatore, assicurazione della conformità alle normative, ottimizzazione dell’uso delle risorse, fornitura di trasparenza e creazione di report efficaci.
- Guadagni Attesi: Miglioramento delle metriche di sostenibilità, aumento della fiducia dei consumatori, gestione più efficiente delle risorse, risparmio sui costi e vantaggio competitivo grazie a pratiche sostenibili migliorate.
- Dolori del Cliente: Complessità nella gestione dei dati, costo elevato delle soluzioni sostenibili, difficoltà nel mantenere la conformità e processi dispendiosi di raccolta e analisi dei dati.
Come creare una strategia Go-To-Market:
Pricing Strategy
Una strategia di prezzo efficace è fondamentale per il successo in qualunque mercato, un prezzo troppo basso può deprezzare il prodotto e influenzare negativamente la percezione della qualità, mentre un prezzo troppo alto potrebbe limitare l’accesso al mercato.
Ma quali sono le strategie di prezzo più utilizzate nel settore AgTech?
Strategie di prezzo come free trial e freemium sono più comunemente applicate nel segmento B2C, mentre il bulk pricing è spesso utilizzato per il B2B.
Free Trials
Il free trial è una strategia che offre ai consumatori la possibilità di provare un prodotto o servizio gratuitamente per un periodo limitato:
- Vantaggi:
- Acquisizione di utenti: Attrae rapidamente utenti che possono testare il prodotto senza rischi.
- Feedback immediato: Permette di raccogliere preziosi feedback dagli utenti durante il periodo di prova per migliorare il prodotto.
- Svantaggi:
- Gestione dei dati di pagamento: La scelta del momento in cui richiedere i dati di pagamento può influenzare significativamente le conversioni. Chiedere i dati all’inizio del trial può facilitare le conversioni future, ma potrebbe scoraggiare alcuni utenti dal provare il servizio. Al contrario, chiedere i dati alla fine del periodo di prova può aumentare l’adesione iniziale, ma potrebbe ridurre il tasso di conversione successivo.
Freemium
Il modello freemium offre funzionalità di base gratuite e funzionalità premium a pagamento:
- Vantaggi:
- Barriere all’entrata ridotte: Fornisce un accesso facile al prodotto per un ampio pubblico.
- Potenziale di upgrade: Gli utenti possono passare alla versione a pagamento se trovano valore nelle funzionalità premium.
- Svantaggi:
- Conversione al pagamento: Solo una piccola percentuale di utenti gratuiti potrebbe convertirsi in utenti paganti. è importante monitorare KPI chiave tra i quali il tasso di conversione, il churn rate e il life time value.
Bulk Pricing
Questa strategia prevede una riduzione del prezzo per unità con l’aumento della quantità acquistata, incentivando l’acquisto in grandi volumi.
- Vantaggi:
- Incita acquisti maggiori: Maggiore è la quantità acquistata, maggiore sarà il risparmio per l’acquirente.
- Aumenta il lock-in: I clienti tendono a rimanere fedeli quando investono tempo e risorse nell’implementazione e integrazione del prodotto, rendendo più difficile l’abbandono del servizio.
- Svantaggi:
- Complessità contrattuale: La gestione di negoziazioni e contratti può diventare complessa con grandi volumi e sconti.
- Dipendenza dai grandi acquirenti: La dipendenza da pochi grandi clienti può rappresentare un rischio se uno di questi decide di non rinnovare il contratto.
Piano di Marketing e Vendita per il Lancio di una Nuova Applicazione nel Settore AgTech
Prima di stilare il piano di marketing e vendita, è fondamentale definire il messaggio che metta bene in vista le proposte di valore identificate. Considerando il focus sul mercato B2B, il messaggio deve essere chiaro e mirato, rispecchiando i bisogni e i punti dolenti delle buyer personas nel settore AgTech.
Definizione della Messaggistica
Sviluppo della Messaggistica
Inizia con le principali proposte di valore identificate e raffina il linguaggio. Evita termini eccessivi (“Il primo al mondo!”) o gergo (a meno che tu non ti trovi negli Stati Uniti, lì tutto è concesso. In Italia siamo più modesti solitamente, quindi non ti conviene esagerare!), e assicurati di fare promesse che puoi mantenere costantemente. Il risultato dovrebbe essere un messaggio conciso, chiaro e facilmente comprensibile.
Una volta affinate le proposte di valore, riscrivile nel contesto dei punti dolenti delle tue buyer personas. Puoi utilizzare strumenti di ricerca delle parole chiave per informare questa fase, il che aiuterà anche i potenziali clienti a scoprire le tue offerte nei motori di ricerca. Piuttosto che forzare la tua terminologia, questi strumenti possono aiutarti ad allineare la tua messaggistica a ciò che i clienti cercano e offrire il tuo prodotto come risposta.
Un altro esercizio utile è la creazione di una matrice di valore per sviluppare messaggi che si concentrano sui punti dolenti dei potenziali clienti. Una matrice di valore evidenzia i problemi aziendali di ogni persona e come il tuo prodotto li risolve. Abbinando ogni punto dolente a una caratteristica del prodotto, sarai in grado di creare contenuti di marketing che risuonano con il pubblico.
Mappatura del Customer Journey
Una volta definita la messaggistica, è il momento di mappare il customer journey. Come per i punti dolenti nelle personas, la mappatura del percorso del cliente ti aiuta a metterti nei loro panni per indirizzare meglio la tua messaggistica.
Un percorso del cliente mostra il cammino dal problema all’acquisto. Per creare la migliore esperienza, è essenziale comprendere e allineare i tuoi sforzi di go-to-market con ogni fase del percorso del cliente. Inoltre, è fondamentale pensare anche al post-vendita, per innescare l’effetto leva dei referral o semplicemente il passaparola, garantendo così una continuità nell’esperienza del cliente e favorendo ulteriori opportunità di crescita.
Strategia promozionale
La tua strategia promozionale è il tuo piano d’azione per promuovere il tuo prodotto ai tuoi clienti target. Qui dovresti elaborare un piano di marketing che delinei i passaggi esatti che seguirai per raggiungere la tua base di clienti.
Mentre elabori la tua strategia promozionale, alcune domande da considerare includono:
- Qual è il miglior canale per raggiungere il tuo pubblico target? Online o offline?
- I tuoi clienti rispondono meglio a metodi di marketing outbound, come le chiamate telefoniche o le pubblicità radiofoniche, o a sforzi di marketing inbound come la SEO?
- Dove trascorre la maggior parte del tempo il tuo pubblico target? Quali canali di marketing penetrano quello spazio?
- Quali metodi di marketing puoi realisticamente implementare ora considerando il tuo budget attuale?
Rispondendo a queste domande, possiamo determinare che le seguenti attività sono le migliori per raggiungere efficacemente il segmento di mercato target:
Organizzazione di Eventi Specifici sul Tema della Sostenibilità e dei Crediti di Carbonio
- Conferenze e Workshop: Organizza conferenze e workshop focalizzati su temi come la sostenibilità agricola, la riduzione delle emissioni e i crediti di carbonio. Coinvolgi esperti del settore, clienti attuali e potenziali clienti per discutere delle ultime innovazioni e delle best practices. Questi eventi possono essere sia in presenza che virtuali.
- Dimostrazioni Pratiche: Durante gli eventi, organizza dimostrazioni dal vivo delle nuove funzionalità del prodotto, mostrando come possono aiutare le aziende a migliorare le loro pratiche sostenibili e a gestire i crediti di carbonio.
Pubblicazioni su Riviste e Piattaforme di Settore
- Articoli su Riviste Specializzate: Pubblica articoli approfonditi sulle riviste di settore più lette. Questi articoli dovrebbero concentrarsi sui benefici delle nuove funzionalità del prodotto e includere case study di successo.
- Collaborazioni con Blogger e Giornalisti: Collabora con blogger influenti e giornalisti specializzati nel settore AgriFood per scrivere articoli o recensioni dettagliate del prodotto.
Programmi di Prova del Prodotto per le Aziende
- Trial Gratuiti Personalizzati: Offri alle aziende target la possibilità di testare gratuitamente il prodotto per un periodo limitato. Personalizza il trial per soddisfare le esigenze specifiche di ogni azienda, fornendo supporto continuo durante la prova.
- Feedback e Testimonianze: Raccogli feedback dettagliati dalle aziende partecipanti al trial e utilizza le testimonianze positive nelle campagne di marketing future.
Utilizzo di Aziende Clienti come Influencer
- Case Study e Testimonianze: Trasforma i clienti soddisfatti in ambasciatori del marchio. Pubblica case study dettagliati e testimonianze sui tuoi canali di marketing, evidenziando come il prodotto ha migliorato le loro operazioni e contribuito alla sostenibilità.
- Programmi di Referral: Implementa un programma di referral in cui i clienti attuali possono guadagnare incentivi per ogni nuovo cliente che raccomandano e che inizia a utilizzare il prodotto.
Data-Driven Marketing
- Segmentazione del Pubblico: Utilizza strumenti di analisi per segmentare il tuo pubblico in base ai dati comportamentali e alle preferenze. Crea campagne di marketing altamente mirate che rispondano alle esigenze specifiche di ogni segmento.
- Personalizzazione delle Comunicazioni: Implementa strategie di personalizzazione basate sui dati per migliorare la rilevanza delle comunicazioni di marketing, aumentando il tasso di risposta e di conversione.
Utilizzo di Contenuti Visivi e Interattivi
- Video Marketing: Crea video brevi e altamente educativi che mostrano l’uso del prodotto in scenari reali. I video possono essere utilizzati sui social media, nelle email e sul sito web per aumentare l’engagement.
- Contenuti Interattivi: Sviluppa contenuti interattivi come quiz, sondaggi e infografiche che aiutino i clienti a comprendere meglio i benefici del prodotto e a prendere decisioni informate.
Stabilire i KPI
Valutare l’efficacia della tua strategia Go-to-Market (GTM) può essere complesso. È essenziale concentrarsi sui giusti indicatori chiave di prestazione (KPI) per la tua strategia, in modo da riconoscere rapidamente cosa funziona o meno e adattarsi di conseguenza.
Quando determini i KPI, chiediti:
- Quale sarà una misura mensile, trimestrale e annuale di successo?
- Quali sono i nostri obiettivi a breve termine?
- Quali sono i nostri obiettivi a lungo termine?
- Quali traguardi vogliamo celebrare?
KPI Comuni per una Strategia GTM di Successo
- Customer Acquisition Cost (CAC): Misura il costo totale sostenuto per acquisire un nuovo cliente. È essenziale per capire se le tue spese di marketing e vendita sono sostenibili.
- Cost per Euro of Sales Expense: Calcola quanto costa generare un euro di vendita. È utile per valutare l’efficienza delle tue operazioni di vendita.
- Closing/Conversion Rate: Indica la percentuale di lead che si trasformano in clienti paganti. Un tasso di conversione alto indica un’efficace strategia di vendita e marketing.
- Length of the Sales Cycle: Misura il tempo medio necessario per trasformare un lead in un cliente pagante. Un ciclo di vendita più breve indica un processo di vendita più efficiente.
- Marketing Qualified Leads (MQL): Numero di lead che sono stati identificati come pronti per essere passati al team di vendita.
- Marketing Qualified Accounts (MQA): Numero di account che sono stati qualificati dal marketing come pronti per l’interazione di vendita.
- Customer Retention Rate: Misura la percentuale di clienti che continuano a utilizzare il prodotto o servizio nel tempo. Un alto tasso di fidelizzazione indica una forte soddisfazione del cliente e un prodotto di qualità.
- Customer Lifetime Value (CLTV): Stima il valore totale che un cliente apporta all’azienda durante tutto il periodo di rapporto commerciale. È cruciale per valutare il ritorno sugli investimenti a lungo termine.
- Cost per Lead (CPL): Misura il costo necessario a generare un potenziale acquirente. Sebbene sia generalmente più basso del CAC, è uno dei primi numeri da ottimizzare.
Migliorare la Tua Strategia GTM
I KPI giocano un ruolo fondamentale nel migliorare la tua strategia GTM e nel perfezionare il processo di vendita. Implementare un sistema adeguato migliorerà le prestazioni del tuo team di vendita. Ecco come:
- Analisi e Ottimizzazione dei Costi di Acquisizione: I KPI ti permettono di analizzare i modi per ridurre il costo di acquisizione dei clienti, ottimizzando il profitto per cliente e riducendo il ciclo di vendita.
- Miglioramento dei Tassi di Conversione: Monitorando i tassi di conversione, puoi identificare aree di miglioramento nel processo di vendita e adottare misure correttive per aumentare l’efficacia.
- Customer Feedback: Raccogliendo feedback dai clienti tramite studi di caso e testimonianze, puoi ottenere preziose intuizioni sulla tua proposta di valore unica, migliorando la strategia di GTM.
- Adattamento Continuo: Man mano che la tua strategia GTM evolve, è importante monitorare costantemente i KPI e fare gli aggiustamenti necessari. Ad esempio, se scopri che stai pagando troppo per acquisire clienti rispetto a quanto loro pagano per il prodotto, dovrai modificare la strategia per raggiungere un miglior costo di acquisizione dei clienti.
Come creare una strategia Go-To-Market: conclusioni
In conclusione, il lancio di una nuova applicazione nel mercato AgTech italiano comporta sfide significative ma offre anche grandi opportunità.
Le aziende devono affrontare un contesto complesso e dinamico, caratterizzato da vari livelli di maturità digitale, normative stringenti e la necessità di adottare pratiche agricole sostenibili.
Nonostante queste difficoltà, la crescente adozione delle tecnologie digitali da parte delle imprese agricole e delle aziende agroalimentari italiane e internazionali evidenzia una transizione positiva verso l’integrazione tecnologica, rappresentando una grande opportunità per le aziende del settore AgTech di guidare il mercato verso una maggiore efficienza e sostenibilità.

