Coinvolgere gli stakeholder: sì, ma come? – con Emanuela Zaccone, Senior Product Manager @Sysdig

Coinvolgere gli stakeholder: sì, ma come? E – soprattutto – come gestire le loro aspettative?
Ecco la ricetta per gestirli e renderli partecipi.

Ne abbiamo parlato con Emanuela Zaccone, Senior Product Manager @Sysdig, in una delle nostre Product Pills, il podcast di Product Heroes che in 5 minuti risponde alle domande più votate dalla community e che potete riascoltare qui.

Coinvolgere gli stakeholder: sì, ma come?

Come gestire le aspettative degli stakeholder? Quante volte l’avete sentita, eh?

Si tratta di una delle domande più ricorrenti, una tra le parti più importanti del lavoro di qualsiasi Product Manager. Vi anticipiamo subito la risposta corretta, semmai ce ne fosse una ;).

E’ assolutamente necessario cambiare la propria prospettiva. Finché continueremo a pensare agli stakeholder in termini di “gestione degli stakeholder”, sarà difficile anche riuscire a capire come gestire le loro aspettative.

Stakeholder come elementi partecipativi

Cominciamo a pensare agli stakeholder in termini di partecipazione, quindi cambiando la prospettiva.

Consideriamo tutti gli stakeholder, qualunque essi siano; dunque, sia stakeholder interni, quindi engineering, sales, marketing, tutti i gruppi con cui di solito un product manager ha a che fare, sia gli stakeholder esterni, come può essere il cliente.

Se noi cominciamo a pensare a questi due gruppi di stakeholder come elementi partecipativi della costruzione del prodotto, allora l’approccio comincerà a cambiare.

I rischi del non coinvolgere gli stakeholder 

Se coinvolgiamo gli stakeholders solo nella fase finale – in quella di rilascio del prodotto – le possibilità che quello che abbiamo fatto sia incoerente con le loro aspettative (o addirittura completamente diverso perché le loro aspettative potrebbero essere cambiate) sono molto alte, e quello che ci ritroveremo a fare sarà sostanzialmente rifare tutto.

Se non abbiamo ricevuto una sorta di “approvazione ma partecipata”, quindi non un’approvazione di “sì, lo puoi fare”, ma un’approvazione di “sì, ci crediamo anche noi”, se non l’abbiamo ricevuta prima le possibilità che in effetti quel prodotto non vada bene o addirittura fallisca sono decisamente più elevate che non se io avessi reso tutti i partecipi sin dall’inizio.

Dunque, che cosa significa gestire le loro aspettative? Significa anticipare in qualche modo queste aspettative e le anticipiamo perché impariamo a conoscere i miei stakeholder.

Coinvolgerli sin dall’inizio, significa, ad esempio:

  • Coinvolgerli nel processo di design del mio prodotto e nel comunicare i risultati delle prime ricerche che sto conducendo con design;
  • Cercare anche di facilitare la traduzione di una serie di temi;
  • Se stiamo lavorando su una feature di prodotto che viene specificamente da sales, che cosa significa in quel caso?
  • Riuscire a spiegarlo a engineering o che cosa intendeva engineering con quella feature o come la pensano? Cosa intende design? Spiegando che la UI e la UX devono essere fatte in un certo modo, eccetera.

Gestire le aspettative è un gioco di anticipo 

Ecco, se io riesco a facilitare tutti questi processi di ragionamento collettivo, dicendoci pure “ragioniamoci insieme”, capiamo tutti con un linguaggio comune di cosa stiamo parlando. In questo modo, cerchiamo e vi cerco di farvi capire perché secondo me in roadmap potremo avere un certo tipo di prioritizzazione anche rispetto a quello che osserviamo sul mercato,

Quello che sto facendo è costruire man mano una catena di relazioni, di fiducia e trasparenza e quando c’è trasparenza io riesco ad avere effettivamente visibilità di tutto quello che succede intorno a me, intorno al prodotto e di come quel prodotto diventi a poco a poco non più il mio prodotto ma il nostro prodotto. 

Va bene allineare gli stakeholder, ma intorno a cosa? 

Quindi, se le aspettative che gli stakeholder avranno sono allineate a un sentire comune riusciranno a dare come risultato un prodotto che sostanzialmente avrà avuto e avrà il buy-in di tutti quanti gli stakeholders.

Intorno a cosa dovremmo allinearli? La risposta più semplice è intorno alla vision per il prodotto.

E’ sempre la vision che lo guida: se tutti siamo allineati sul nostro obiettivo finale, tutti stiamo guardando nella stessa direzione. In questo modo, anche intavolare delle conversazioni intorno ai singoli passaggi che ci permetteranno di arrivare alla meta finale, diventerà effettivamente più semplice.

La ricetta per gestire gli stakeholder e renderli partecipi

La ricetta per gestire gli stakeholder e renderli partecipi è composta da 3 elementi (+1):

  1. Fiducia
  2. Dialogo
  3. Trasparenza
  4. E tutto allineato a una vision.

E voi, cosa ne pensate? Come avete coinvolto i vostri stakeholder, esterni ed interni, nel lancio dei vostri prodotti? Ha funzionato? Fatecelo sapere nei commenti! 😉

Nel frattempo…

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